Piña Pirata – Recensione

Piña Pirata – Tutti all’avventura

Il mese di agosto rappresenta per molti un periodo di relax, perfetto per viaggi al mare oppure in montagna. Il giocatore da tavolo incallito che si trova in questa situazione, si pone però il problema di quali giochi portare in vacanza per divertirsi nelle afose serate estive o sotto l’ombrellone. Quest’anno, grazie a Giochi Uniti, ci siamo portati in vacanza Piña Pirata, un gioco di carte dall’ambientazione piratesca e dallo stile insolito, dedicato – apparentemente – ai più piccoli o comunque da giocare in ambito familiare. Piña Pirata, ideato da Donald X. Vaccarino, già autore di Dominion e Kingdom Builder, è un gioco di carte con una storia, puramente di contorno, che racconta le gesta di una ciurma di pirati alla ricerca del leggendario Ananas d’oro.

Quale equipaggio riuscirà a trovare tutti i pezzi della mappa e a raggiungere l’agognato bottino?

Piña Pirata

Regole e Materiali

Piña Pirata si presenta con una scatola coloratissima e di pregevole fattura. Gli spazi al suo interno sono sfruttati al meglio e contengono, in appositi alloggiamenti, le 55 carte sulle quali sono raffigurati i buffi corsari del gioco, a loro volta suddivise in 45 carte pirata doppie e 1 carta singola per ogni bucaniere (10). Nella scatola troviamo inoltre 40 tessere avventura contenenti regole supplementari e un pieghevole con il regolamento. Le carte hanno la dimensione dei “tarocchi” e rappresentano uno o più pirati facilmente identificabili grazie ai simboli posti nell’angolo in alto della carta, e per il colore dello sfondo (la tigre ha il giallo, il pappagallo il blu, etc.). Vista la portabilità del gioco e le dimensioni delle carte, consigliamo di prevedere l’acquisto di bustine protettive (misura 112mm x 61mm) per non rovinarle in viaggio. Le tessere avventura sono molto spesse e resistenti, e recano, nella parte frontale, una regola di gioco aggiuntiva accompagnata a volte dalla raffigurazione e dall’icona di un pirata, mentre sul dorso è disegnata una porzione di mappa del tesoro. Il disegno sul retro delle carte è ininfluente per la vittoria finale, sarebbe a dire che non è necessario combinare tutte le sezioni di un particolare territorio, ma è sufficiente possedere quattro tessere che compongano la fatidica X sulla mappa. Entrando nel vivo del gioco, possiamo notare come la strada verso la vittoria di un singolo round o dell’intera partita non sia poi così lineare come si potrebbe pensare avendo, magari, giocato a UNO o ad un suo clone.

Il regolamento del gioco è ben scritto e molto chiaro: all’inizio il mazziere distribuisce 8 carte tra i giocatori (7 carte se si gioca in 6) e al termine gira la prima carta del mazzo. Successivamente si scelgono casualmente due tessere avventura per determinare le regole iniziali del gioco. Una volta completato il setup iniziale, il primo giocatore comincerà il suo turno, scartando dalla sua mano una carta, singola o doppia, su cui è raffigurato almeno un pirata presente sul tavolo di gioco. Se il giocatore non possiede una carta da scartare, sarà costretto a pescarne una nuova. Le tessere, invece, sono gli elementi che compongono le regole della partita, e permettono azioni di gioco diverse che talvolta possono essere combinate tra loro. Potremo, ad esempio, avere una tessera che ci obbligherà, ogni qualvolta giocheremo una scimmia, a scambiare le carte con il giocatore alla nostra sinistra. Questa carta regola, ad esempio, potrà essere combinata con la tessera che inverte l’ordine di ogni turno. Le azioni descritte dalle tessere vanno seguite in ordine di uscita, e possono essere discusse tra i partecipanti nel caso una regola risulti ambigua. Tra le altre tessere troviamo quella che trasforma un pirata in una sorta di una carta jolly, quella che fa pescare altre carte ai partecipanti quando si gioca uno specifico pirata, e così via. Se dopo un paio di turni le regole delle tessere non consentono di proseguire la partita, queste dovranno essere scartate e rimescolate.

Vincerà la partita il primo giocatore che riuscirà a scartare tutte le carte.

Disfarsi di tutte le carte, però, non richiede soltanto una buona dose di fortuna nella pesca, ma anche una discreta capacità strategica nel giocare carte in grado di interagire convenientemente con le regole delle tessere avventura. La scelta della tessera da aggiungere al termine di un turno, oltre alle due già presenti ad inizio partita, viene decisa dal vincitore del round e aggiunge una regola supplementare che si va spesso a legare a quelle precedentemente in gioco. Il risultato è un mix in cui il fattore fortuna, minimizzato rispetto ad altri giochi del genere, risulta affiancato da una sorta di strategia a breve-medio termine.

Impressioni

A dispetto delle impressioni superficiali che può suscitare la visione della scatola e dei suoi componenti, Piña Pirata è un gioco per tutte le fasce d’età che, pur proponendo un sistema di gioco con le carte più che collaudato, possiede un valore aggiunto grazie alla presenza delle tessere avventura. Queste tessere garantiscono un’elevata rigiocabilità e quel pizzico di imprevedibilità che rende ogni partita diversa dalla precedente, complici le regole supplementari aggiunte ad ogni round che contribuiscono a vivacizzare la partita. L’andamento del gioco è dettato, in buona parte, dal fattore fortuna con il quale vengono pescate le carte, ma la presenza delle tessere avventura permette di giocare una partita sempre diversa dalla precedente, aggiungendo quel pizzico di tatticismo determinato dalla capacità del giocatore di disfarsi delle carte al momento giusto. Il sistema ideato da Donald X. Vaccarino si è rivelato ben congegnato, tanto che in ogni momento libero delle nostre vacanze, sia che ci trovassimo a bordo piscina, sotto un ombrellone o alle prese con un pic-nic in montagna, non abbiamo perso occasione per giocarci.

Cosa ne pensiamo?

Le bellissime illustrazioni delle carte, caratterizzate da buffi animali pirata, e le regole semplicissime che cambiano ad ogni partita grazie alle tessere del tesoro, rendono Piña Pirata un prodotto accattivante e divertente. Il gioco pubblicato da Giochi Uniti rappresenta un “filler” ideale nelle serate con gli amici tra un Catan e un Carcassonne, nonché un eccellente passatempo da portare in vacanza. L’elegante confezione e la buona fattura dei materiali completano l’ottimo pacchetto.

Ringraziamo Giochi Uniti per aver messo a disposizione la copia per questa recensione.

Dettagli del gioco

Autore: Donald X. Vaccarino
Illustrazioni: Sylvain Guinebaud, Alexeï Iakovlev, Igor Polouchine
Numero Giocatori: 2- 6
Durata: 30+ min.
Prezzo: 16,90€
Publisher: Giochi Uniti

Componenti

– 55 carte Pirata
– 40 tessere Avventura
– 1 libretto di istruzioni

  • 8/10
    Design - 8/10
  • 8/10
    Divertimento - 8/10
  • 7/10
    Meccaniche di gioco - 7/10
  • 8/10
    Rigiocabilità - 8/10
7.8/10

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